Aumento Iva o svendere le Poste?

(Bari)ore 17:18:00 del 21/03/2017 - Categoria: , Denunce, Economia, Politica

Aumento Iva o svendere le Poste?

Bruxelles attende entro il 10 aprile il testo del Def, il Documento di economia e finanza, di fatto la bozza della legge di bilancio per l’autunno.

AUMENTARE L’IVA, O CEDERE ALTRE QUOTE DI TRENITALIA E POSTE ITALIANE, ATTRAVERSO PRIVATIZZAZIONI-SVENDITA PER PLACARE BRUXELLES E ARGINARE IL DEBITO PUBBLICO. «Dimenticate per un attimo la scaramuccia fra Roma e Bruxelles sulla correzione dei conti da tre miliardi attesa entro fine aprile. Le probabilità che l’Italia vada al voto prima del 2018 sono ormai prossime allo zero. Ciò permette a Gentiloni di allungare lo sguardo oltre quello che nella Prima Repubblica chiamavano l’orizzonte balneare», scrive Alessandro Barbera sulla “Stampa”, alludendo alle riunioni in corso a Palazzo Chigi sulla manovra per il 2018, che si annuncia una super-stangata. Bruxelles attende entro il 10 aprile il testo del Def, il Documento di economia e finanza, di fatto la bozza della legge di bilancio per l’autunno. «Oggi le procedure europee rafforzate impongono che quei numeri siano scritti con coerenza e realismo». Insieme a Gentiloni, se occupano i ministri Pier Carlo Padoan e Carlo Calenda, «il trio che ha preso le redini del governo dopo l’uscita di scena di Renzi». Punto di partenza: una clausola di salvaguardia da quasi 20 miliardi di euro, pari ad un aumento dell’ultima aliquota Iva al 25% per cento dal 1° gennaio.

«A Bruxelles sono perfettamente consapevoli delle conseguenze potenzialmente devastanti di un simile aumento delle tasse sulla crescita italiana, così come lo sarebbe un taglio alle spese della stessa entità», scrive Barbera sulla “Stampa”, in un Padoanarticolo ripreso da “Dagospia”. «Nelle trattative già avviate fra Roma e Bruxelles si ragiona già su un compromesso per dimezzare quel pesante fardello». Nei piani europei, l’Italia avrebbe dovuto far scendere il deficit di quest’anno all’1,8%, e poi all’1,2 nel 2018. Quest’anno si è fermato al 2,3%, ma la correzione chiesta entro aprile da Bruxelles dovrebbe far ridiscendere l’asticella al 2,1. «Se la trattativa andrà in porto, il Def per il 2018 potrebbe indicare un deficit fra l’1,9 e il 2%, sette-otto decimali sopra gli attuali obiettivi ma in ogni caso in una traiettoria ancora discendente».

Per l’Italia, significherebbe uno “sconto” di circa 10-11 miliardi di euro. «Ciò non significa che la manovra per il 2018 non sarà impegnativa», avverte Barbera. «La finestra di opportunità spalancata due anni fa da Mario Draghi con il piano di acquisto titoli della Bce si sta lentamente chiudendo: l’inflazione sta salendo, e con essa la pressione tedesca perché viri la rotta della politica monetaria».

Il Def ne prenderà atto, prevedendo per il 2018 l’inizio del “tapering” da parte di Francoforte; la conseguenza sarà un aumento dei rendimenti sui titoli pubblici e della spesa per onorare il debito. «Se l’azionista di maggioranza del governo – ovvero Renzi – insisterà nel dire no ad un aumento anche solo lieve dell’Iva (al Tesoro da tempo accarezzano l’ipotesi di ritoccarla di un punto), dovrà accettare una forte riduzione della spesa pubblica nell’ordine di qualche miliardo di euro». La questione che più preoccupa Bruxelles, conclude “La Stampa”, resta la sostenibilità del debito italiano: «Per questo, il Def prometterà anche quest’anno una lieve riduzione dello stock da finanziare con i proventi da privatizzazioni: su tutte Trenitalia e una nuova tranche di Poste. Quelle privatizzazioni che ormai trovano l’aperto dissenso di esponenti e ministri Pd», anche rappresentano un altro duro colpo al futuro del paese, costretto a tagliare su tutto a causa del rigore imposto dal regime monetario dell’euro.

Da: QUI

Autore: Luca

Notizie di oggi
Cicciolina? 2331 Euro di vitalizio dal 2011!
Cicciolina? 2331 Euro di vitalizio dal 2011!
(Bari)
-

Ilona Staller, in arte Cicciolina, ex pornostar ma per chi ancora non lo sapesse pure ex parlamentare radicale dal 1987 al 1992 e leader del cosiddetto “Partito dell’Amore” (con Moana Pozzi presero l’1%), dall’ottobre 2011 riscuote ogni mese il vitalizio
Ilona Staller, in arte Cicciolina, ex pornostar ma per chi ancora non lo sapesse...

Vaccini, UCCISA LA DEMOCRAZIA: Mandanti ed esecutori ,come al solito, la faranno franca.
Vaccini, UCCISA LA DEMOCRAZIA: Mandanti ed esecutori ,come al solito, la faranno franca.
(Bari)
-

Vaccini, Senato approva decreto: sanzioni abbassate, monodose, niente farmacie, obbligatori da 12 a 10.
Vaccini, Senato approva decreto: sanzioni abbassate, monodose, niente farmacie,...

Debiti, rifiuti, tasse, infrastrutture: 1 anno di Raggi a Roma. Cosa e' cambiato? NIENTE!
Debiti, rifiuti, tasse, infrastrutture: 1 anno di Raggi a Roma. Cosa e' cambiato? NIENTE!
(Bari)
-

“La sporca metafora di Roma”, titolava il 10 maggio il New York Times – che già nel 2015 criticò il “marziano” Ignazio Marino, sancendone il declino – nel commentare la triste fotografia della Città Eterna invasa (di nuovo) dai rifiuti. Siamo quasi arriva
Debito, tasse, patrimonio, partecipate, infrastrutture, rifiuti, lavoro. A quasi...

La priorita' della Boldrini? Ius Soli entro settembre!
La priorita' della Boldrini? Ius Soli entro settembre!
(Bari)
-

LA BOLDRINOVA S’E’ SVEGLIATA E PURE LEI CI TIENE A FAR SAPERE COSA PENSA SULLO “IUS SOLI” – “DEVE ESSERE APPROVATO ENTRO LA FINE DELLA LEGISLATURA OPPURE SI ALIMENTA LA RABBIA” – DI CHI, DI CHI HA VOTATO IL PRESIDENTE DELLA CAMERA?
LA BOLDRINOVA S’E’ SVEGLIATA E PURE LEI CI TIENE A FAR SAPERE COSA PENSA SULLO...

Onesti...ma con le TASCHE PIENE: ANTONIO DI PIETRO? 4000 euro al Mese di vitalizio
Onesti...ma con le TASCHE PIENE: ANTONIO DI PIETRO? 4000 euro al Mese di vitalizio
(Bari)
-

Sarebbe bello sapere quali sono stati i loro meriti durante il periodo della loro attività parlamentare o di governo. Chiunque segue un po' la politica e se la cava a parlare potrebbe fare quello che hanno fatto loro. Non vediamo fra loro degli statisti m
Sarebbe bello sapere quali sono stati i loro meriti durante il periodo della...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati