Attentato Belgio: ecco chi aveva predetto tutto ed i grandi media lo avevano sbeffeggiato!

ROMA ore 20:29:00 del 24/03/2016 - Categoria: Cronaca, Denunce - Isis

Attentato Belgio: ecco chi aveva predetto tutto ed i grandi media lo avevano sbeffeggiato!

L’Europa si trova sotto attacco del terrorismo salafita e i cittadini europei si trovano adesso nella stessa situazione in cui da anni si trovano i cittadini siriani a Damasco o ad Homs o ad Aleppo, con il terrore degli attacchi dei terroristi e kamikaze

L’Europa si trova sotto attacco del terrorismo salafita e i cittadini europei si trovano adesso nella stessa situazione in cui da anni si trovano i cittadini siriani a Damasco o ad Homs o ad Aleppo, con il terrore degli attacchi dei terroristi e kamikaze che si fanno saltare nelle stazioni della metro, nei mercati o davanti alle scuole.

Tutto quello che sta avvenendo oggi, in Belgio ed in Francia, ovvero  il terrorismo di matrice siriana che sta direttamente  investendo  l’Europa, era prevedibile ed era stato previsto, per l’esattezza era stato preannunciato dal presidente siriano Bsshar al-Assad, il quale, nell’Agosto del 2013, nel corso di una intervista ad un settimanale tedesco, aveva predetto che l’Europa presto o tardi avrebbe subito le conseguenze del terrorismo.

Il presidente Assad si riferiva al coinvolgimento dei paesi europei nella guerra siriana, visto che questi (Regno Unito e Francia in particolare), assieme agli USA, fornivano armi ed addestramento ai gruppi terroristi salafiti che spargevano terrore e morte nel suo paese, con l’obiettivo di rovesciare il suo governo e favorire l’avvento di uno califfato islamico in sostituzione, con la stretta  collaborazione di Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi e Turchia, i paesi ispiratori e finanziatori dei gruppi terorristi.

Non era stato creduto, anzi, i grandi giornaloni italiani come” Il Corriere della Sera”, “Repubblica”, “La Stampa”, ecc. con i loro “prestigiosi” opinionisti,  avevano “sbeffeggiato” Assad con titoli quali “Assad minaccia l’Europa“, “L’Europa Pagherà“, con articoli di questi grandi opinionisti che , invertendo il senso dell’avvertimento, addossavano ad Assad le responsabilità di un conflitto che (oggi ormai si è capito) era stato scatenato dagli interesssi delle grandi potenze ad impadronirsi della Siria e smembrare il paese.

Questo accadeva allora, mentre ancora oggi, la guerra per procura siriana viene definita dai media una “guerra civile”, nonostante che si sappia che l’Esercito siriano combatte contro un esercito di oltre 80.000 mercenari di provenienza da 80 paesi diversi, armati e patrocinati da potenze straniere.

Adesso l’Europa viene investita in pieno dall’ondata terroristica, prima a Parigi con le stragi del Bataclan e degli altri luoghi, poi a Bruxelles, in una confusa sitazione dove non si capisce quanto siano improvvisati e scarsi i sistemi di controllo e sicurezza della polizia francese e belga. La psicosi del terrorismo si allarga in tutta l’Europa, da Parigi a Bruxelles, a Londra, a Roma a Madrid. Questo è già un risultato  notevole per coloro che hanno la regia di questi attacchi ed è probabilmente il vero fine di tutte queste azioni: produrre il terrore e creare la psicosi di paura nell’opinione pubblica europea.

L’Unione Europea ha voluto creare le zone islamiche sunnite all’interno delle proprie città e ha voluto mantenere stretti legami di alleanza e cooperazione con i paesi ispiratori e finanziatori del terrorismo, dall’Arabia Saudita alla Turchia. Ancora oggi sta negoziando con la Turchia, il paese canaglia  che aiuta e supporta l’Isis. La UE pensava di rimanere indenne da questi pericoli ed i politici mondialisti incitavano a “più Europa”, “ancora di più e sempre di più”. La UE di Bruxelles e dei tecnocrati della finanza dimostra di essere inconsistente e vulnerabile e non potrà difendersi sotto l’ombrello della NATO o degli americani, questo è un fatto e se ne dovrà tenere conto.

Nel frattempo il premier belga Charles Michel ha confermato il primo bilancio degli attacchi a Bruxelles: 13 morti all’aeroporto Zaventem e 15 nella stazione della metropolitana di Maelbeek. Almeno trentacinque i feriti all’aeroporto e 55 alla metro, di cui almeno 10 in gravi condizioni. Il bilancio non può essere ancora considerato definitivo.

Autore: Gerardo

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