Anteprima The Walking Dead A New Frontier Ep III

(Palermo)ore 12:15:00 del 15/04/2017 - Categoria: , Videogames

Anteprima The Walking Dead A New Frontier Ep III

Sia chiaro che si tratta di chiacchiere e discussioni sempre molto interessanti che fanno di tutto per coinvolgere il giocatore e obbligarlo a rispondere talvolta con frasi poco eleganti, disturbanti e talvolta fin troppo caustiche, ma si tratta pur sempr

Come sempre capita con i titoli episodici di Telltale, il capitolo si apre con una rapida sintesi di quanto avvenuto in passato e riparte esattamente da dove si era interrotto. Javier e Kate sono in ginocchio davanti l'ingresso della roccaforte del misterioso e spietato gruppo della Nuova Frontiera e i loro occhi sono sgranati per una vecchia conoscenza che si palesa davanti ai loro visi una volta aperto il grande cancello metallico. Da qui prende il via un episodio lento, a tratti persino farraginoso che, purtroppo, è occupato per gran parte del suo tempo da dialoghi. Sia chiaro che si tratta di chiacchiere e discussioni sempre molto interessanti che fanno di tutto per coinvolgere il giocatore e obbligarlo a rispondere talvolta con frasi poco eleganti, disturbanti e talvolta fin troppo caustiche, ma si tratta pur sempre di scegliere una tra le quattro che il gioco ci offre, valutando quella che ci appare più consona e meglio adatta all'atteggiamento che vogliamo portare avanti. Più che mai in questo capitolo ci sono sembrate infatti molto evidenti le conseguenze dell'avere una lingua molto tagliente e spesso gli esiti delle conversazioni ci sono sembrati ovvi, talvolta persino telefonati.

Il grande twist della fine del secondo episodio vedeva l’entrata in scena di David, fratello del protagonista Javi, e presunto capo dei New Frontier, la banda di loschi figuri incontrati nei primi atti. Un finale che tutto sommato lasciava spazio ad aspettative che, però, non si sono rivelate del tutto fondate. Diciamo subito che questo terzo capitolo non ha la carica drammatica né del primo episodio, né soprattutto del secondo: in effetti, la sensazione è che nonostante siano successe molte cose, l’intero atto sia considerabile un episodio interlocutorio, che non ha regalato particolari scossoni.

O meglio, il gioco sembra fare di tutto per cercare più volte un sussulto, ma dobbiamo confessare come questa volta i personaggi non ci siano sembrati del tutto convincenti. La dinamica che coinvolge Javi, Kate e David appare un po’ troppo scontata, e in realtà non così legata alle azioni che avevamo compiuto nei primi due capitoli. Il ritrovamento del marito, infatti, rappresenterà per Kate un problema non da poco: seppur con ruoli e svolgimento leggermente differenti, tutto il discorso ricorda molto quando, durante le prime puntate della serie televisiva, Rick riusciva a rintracciare la moglie Lori, già impegnata con il rude Shane. Nel frattempo, i personaggi di supporto francamente non ci hanno del tutto convinto, a cominciare da David, fino ad arrivare a Jesus, ma anche a Clementine. In generale il gioco vuole regalare una sensazione di incertezza diffusa, disseminando indizi e depistando il giocatore che, man mano che passa il tempo, deve sempre più avvicinarsi a una decisione definitiva. Anche in questo caso, però, la tensione che dovrebbe accompagnare le scelte più importanti dell’episodio non è particolarmente presente, e quelle che secondo il gioco avrebbero dovuto rappresentare gli enigmi morali più evidenti, per noi sono stati di risoluzione abbastanza immediata.


Le cose sono due: o non ci ricordiamo, o non l’hanno mai detto
E Clementine? L’abbiamo lasciata nel secondo episodio col cuore sempre più arido e un atteggiamento combattivo. Dobbiamo dire, in effetti, che la ragazzina ha rappresentato il motivo di maggiore interesse dei primi episodi, a causa di un’evoluzione psicologica che la rendeva allo stesso tempo familiare ed estranea. L’effetto sorpresa, in questo terzo capitolo, ormai è svanito, e ci lascia in dono un flashback in cui il titolo continua a mostrarci cosa la nostra eroina ha dovuto patire nel periodo che va dalla fine della seconda stagione all’inizio della terza. Questo espediente, però, non funziona molto: il grande inghippo è che il gioco, in tutto questo atto, cerca di farci affezionare e far provare sentimenti per personaggi che, semplicemente, o si conosce da troppo poco, o di cui si ignora o si è dimenticata l’esistenza. La sequenza che riguarda il passato di Clementine, in questo senso, pare essere esplicativa di quanto detto, e ci ha lasciato con una sensazione tutto sommato di indifferenza. La carica drammatica che dovrebbe accompagnare il tutto non è quasi presente, e anche la decisione più importante di questo tratto di episodio pare superflua. Insomma, l’episodio scorre via in poco tempo – poco più di un’ora pare veramente troppo poco, anche per un episodio Telltale – e non sembra riuscire a dare uno scossone particolare; i personaggi non riescono a convincere pienamente e, anzi, in certe particolari dinamiche il gioco sembra voler procedere nella direzione esattamente opposta a quella che noi abbiamo cercato di dare, fin dal primo episodio, a uno specifico rapporto. Possiamo salvare almeno le sequenze finali, allora? Non del tutto, considerato che non giungono a coronamento di un climax degno di questo nome, e anche un po’ a sorpresa. Anche qui, infatti, quanto accaduto non ci ha sconvolto più di tanto, considerato lo scarso feeling provato in rapporto alla quasi totalità dei personaggi presenti. Dal punto stilistico, allora, molto meglio i titoli di testa, che iniziano a fare luce su aspetti della storia per ora ignorati nei primi due capitoli. Poco da dire sul gameplay, che non riesce a sostenere la narrazione in maniera convincente: anche i quick time event, in alcuni frangenti, sembra abbiano subito un impoverimento nelle dinamiche di esecuzione.

Autore: Carmine

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