Analisi del sangue: come imparare a LEGGERLE DA SOLI

(Torino)ore 15:42:00 del 11/12/2017 - Categoria: , Guide, Salute

Analisi del sangue: come imparare a LEGGERLE DA SOLI

Le analisi del sangue rappresentano il test di controllo fra i più richiesti. Con un semplice prelievo, infatti, si può capire immediatamente, leggendo i valori, se c’è qualcosa che non funziona bene nel nostro organismo

Hai fatto le analisi del sangue,sei ansioso e non puoi farle controllare subito al medico?Ecco come capire facilmente se qualcosa non va,la causa e a cosa è dovuta.

Le analisi del sangue rappresentano il test di controllo fra i più richiesti. Con un semplice prelievo, infatti, si può capire immediatamente, leggendo i valori, se c’è qualcosa che non funziona bene nel nostro organismo. Di solito, di fianco alle analisi del sangue vengono associate le analisi delle urine così come gli esami della tiroide (per i quali basterà il semplice prelievo venoso).

In questa guida vi spiegheremo come leggere le analisi del sangue, come capirle prima ancora di recarvi dal medico curante per il classico consulto.

A seconda delle indagini specifiche impostate nella ricetta dal vostro medico curante, ci saranno più o meno voci elencate all’interno del sunto delle analisi del sangue. In generale, però, queste sono le voci standard:

Globuli rossi (RBC): sono le cellule del sangue che trasportano l’ossigeno ai tessuti. I valori normali per un uomo adulto in salute devono essere compresi nel range 4,5-6milioni/mm3, mentre nella donna adulta devono essere 4-5,5 milioni/mm3. Un valore basso di globuli rossi è indice di anemia, al contrario parliamo di policitemia. Sono detti anche eritrociti.

Globuli bianchi (WBC): hanno funzione difensiva dell’organismo in quanto producono gli anticorpi; vengono chiamati anche leucociti. Per la precisione, esistono diversi tipi di globuli bianchi, ognuno dei quali deve restare nell’ambito di precisi range (i valori sono gli stessi sia per gli uomini che per le donne): neutrofili (55%-70%), eosinofili (1%-4%), basofili (O%-1%), linfociti (25%-35%), monociti (3%-8%).

Ematocrito (Hct): questo valore va ad analizzare le componenti della parte corpuscolata del sangue, quindi globuli bianchi, rossi e piastrine. Rientra nelle analisi relative all’emocromo. I valori normali devono andare da 42 a 50 nell’uomo, e da 37 a 46 nella donna. Una bassa percentuale di ematocrito presume un’anemia, al contrario parliamo di policitemia.

Volume corpuscolare medio (MCV): indica la grandezza dei globuli rossi. Sia per gli uomini, che per le donne i valori vanno da 80 a 100 femtolitri.

Contenuto emoglobinico corpuscolare medio (MCH): questo valore rappresenta la quantità di emoglobina contenuta in un globulo rosso. I valori normali devono oscillare fra i 27 e i 34 picogrammi.

Concentrazione emoglobinica corpuscolare media (MCHC): anche questo risultato fa riferimento ai globuli rossi, nello specifico misura la quantità di emoglobina contenuta al loro intero. I valori normali, sia per uomo che per donna, sono compresi fra il 31% e il 38%.

Emoglobina glicosilata (HbA1c): misura la quantità di zucchero presente nel sangue negli ultimi 3 mesi. I valori sono diversi a seconda del sesso e dell’età: per gli uomini dovranno essere compresi fra il 2,2 e il 4,8%; per la donna tra il 2,2 e il 4,8%; per i bambini tra il 2,6 e il 7,5%.

Ferritinemia: indica la presenza di ferro nel fegato, che deve essere compresa fra 5-177 ng. La ferritina alta è sinonimo di una eccessiva introduzione di ferro, oppure di una potenziale leucemia, neoplasia maligna, di emacromatosi o di trasfusione recente. Al contrario, un valore basso di ferritina può indicare una scarsa assunzione di ferro che provoca automaticamente l’anemia, oppure si tratta di una emorragia o una gravidanza in atto.

Sideremia: rappresenta la concentrazione di ferro nel sangue. I valori devono essere da 60 a 160 mcg/dl per l’uomo e da 20 a 140 mcg/dl per la donna. Valori bassi di sideremia fanno riferimento alla poca introduzione di ferro nell’organismo; al contrario, valori alti di sideremia rappresentano una eccessiva introduzione di ferro.

Transferrinemia: è la concentrazione di transferrina nel sangue, che nei valori normali va da 250 a 400 mg/dl.

Piastrine (PLT): i valori normali, uguali per uomo e per donna, vanno da 150 a 440 migliaia/microlitro.

Protrombina (PT): questo valore, che deve essere compreso fra 0,90-1,20, sta ad indicare il buon funzionamento della coagulazione del sangue

Azotemia: i valori normali devono essere compresi fra i 16 e i 60 mg/dl. Questo valore misura la quantità di urea nel sangue

Bilirubina: misura la concentrazione di bilirubina presente nel sangue. I valori normali sono: 0,20-1,20 mg/dl.

Colesterolo: valuta sia colesterolo buono, HDH, che deve essere maggiore di 35 mg/dl, sia quello cattivo, che deve mantenersi in un range di 120 – 220 mg/100 ml. Nel caso dalle vostre analisi del sangue scopriste di avere un valore alto di colesterolo cattivo, leggete la nostra guida su come abbassarlo con rimedi naturali.

Trigliceridi: misurano le sostanze grasse prodotte nel fegato. I valori normali, sia per uomo che per donna, devono essere di 40-170 mg/100 ml. Qui trovate degli utili consigli per abbassare il valore dei trigliceridi alti.

Glicemia: misura il glucosio nel sangue. I valori normali devono essere nel range da 65 a 110 mg/dl. Al di sopra di tale valore di glicemia, si può ipotizzare la presenza di diabete nel soggetto interessato, una patologia da prevenire nella maniera più decisa.

Transaminasi: misura il valore di questi fondamentali enzimi. I valori normali sono duplici: devono essere inferiori a 40 mU/ml, per quanto concerne GOT e GPT; e inferiori a 18 mU/ml per quanto riguarda il SGOT. Solitamente, dei valori scompensati delle transaminasi possono indicare una patologia a carico del fegato.

VES: è la “velocità del sangue”. Valori normali devono essere contemplati: per le donne in 6-11mm in un’ora e in 6-20mm in due ore; mentre per gli uomini i valori devono essere 3-10mm in un’ora e 5-18 mm in due ore.

THS: è un valore relativo alle analisi della tiroide, che misura la presenza dell’ormone tiroidostimolante. Valori normali devono essere compresi fra 0,1 e 3,5 mU/l.

FT3 e FT4 – Ormoni T3 e T4 liberi: anche questi fanno parte dei valori relativi all’esame della tiroide. Per FT3 i valori normali sono 2,3-5 pg/ml; mnetre per FT4 devono essere 0,9-2 ng/dl.

È importante ricordare che queste nozioni di base relative alla lettura e alla comprensione delle varie voci presenti sulla scheda degli esami del sangue sono da considerarsi solo illustrative. Solo un medico professionista sa come interpretarle nel modo giusto, poiché conosce il paziente e le sue patologie pregresse e ha quindi un campo d’analisi e di competenze ben più vasto.

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Autore: Gerardo

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