Acqua pubblica: la guida

PALERMO ore 08:22:00 del 28/04/2016 - Categoria: Ambiente, Denunce, Politica - Acqua

Acqua pubblica: la guida

Le domanda nei referendum sono spesso a “trabocchetto”, così come il referendum del 17 aprile scorso, non era per far sparire le trivelle dai nostri mari, come molti italiani credevano, anche i due quesiti del 2011 non avevano nulla a che vedere con l’acq

Come il referendum scorso è stato presentato come “referendum sulle Trivelle” senza esserlo, quello del 2011 venne presentato come “il referendum sull’acqua pubblica” ma la domanda alla quale gli italiani risposero cinque anni fa eraleggermente diversa. Facciamo un salto indietro nel tempo ed andiamo a leggere il quesito del referendum dal titolo “modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica“:

Coloro che pensano che nel 2011 andarono a votare per l’acqua pubblica si sbagliano di grosso.Infatti l’ hanno privatizzata.Quel referendum fu una illusione.

Le domanda nei referendum sono spesso a “trabocchetto”, così come il referendum del 17 aprile scorso, non era per far sparire le trivelle dai nostri mari, come molti italiani credevano, anche i due quesiti del 2011 non avevano nulla a che vedere con l’acqua pubblica.

Il governo ha privatizzato l’acqua, in contrasto con la volontà di 27 milioni di cittadini, coloro che con il referendum del 2011 hanno chiesto che la gestione dell’acqua restasse pubblica.

E gli italiani, che invee pensavano, e pensano ancora oggi, che quel referendum vinto 5 anni fa, sarebbe servito a scongiurare per sempre il fenomeno della privatizzazione dell’ acqua….

La maggioranza quindi ha dato via libera ai privatizzatori, calpestando la volontà di quei 27 milioni di italiani che nel giugno 2011 votarono a stragrande maggioranza (oltre il 95%) per l’abrogazione dell’articolo 23 bis del decreto legge 112 del 25 giugno 2008.

Per molti i testi referendari sono molto complessi da capire, ed è proprio tramite questo linguaggio che il potere gioca con l’ignoranza. E’ proprio sul punto dei quesiti che si fa, come sempre, parecchia confusione.

Come potete constatare, è un quesito molto complesso per molti, i quali hanno votato si non basandosi su di esso, ma credendo che questo significasse la non privatizzazione dell’ acqua.

Ma in realtà in cosa consisteva l’articolo che gli italiani in massa hanno voluto far abrogare?

In breve ora gli enti locali non sono più obbligati a fare gare di appalto per affidare il servizio idrico, ma possono scegliere direttamente a chi affidarlo, e la gestione di tale servizio può finire sia nelle Mani di un servizio pubblico che privato, a discrezione dell’ ente locale in questione. Questo è quello che in realtà si è votato a giugno 2011.

Volete voi che sia abrogato l’art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n. 112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”, convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dall’art. 30, comma 26, della legge 23 luglio 2009, n. 99, recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia” e dall’art. 15 del decreto legge 25 settembre 2009, n. 135, recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee”, convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n. 166, nel testo risultante a seguito della sentenza n. 325 del 2010 della Corte costituzionale?

In realtà invece, chi votava sì (e la maggioranza dei 27 milioni di italiani che ha votato lo ha fatto) voleva abrogare quella norma che prevedeva l’obbligo per gli enti locali a fare delle gare d’appalto per l’affidamento dei servizi pubblici locali essenziali (acqua, rifiuti, trasporti); queste gare d’appalto avrebbero dovuto – secondo la legge abrogata – essere aperte a soggetti pubblici, privati o misti pubblico-privati dove i privati devono detenere almeno il 40% del capitale azionario e partecipare alla gestione della società.

In italia è da ingenui pensare che ci diano la possibilità di utilizzare un arma (referendum) che serva davvero per ostacolare le lobby, e a favorire i cittadini.

Fonte: http://misteri.newsbella.it/hanno-privatizzato-lacqua-e-il-referendum-del-2011fu-una-illusione-ecco-perche/

Autore: Alberto

Notizie di oggi
Lotta alle fake news? Il Bavaglio al web una cosa ILLEGALE! Ma non ve lo diranno mai
Lotta alle fake news? Il Bavaglio al web una cosa ILLEGALE! Ma non ve lo diranno mai

-

Lotta alle fake news, o meglio alla libertà d’opinione: il decreto legge firmato da Adele Gambaro arriva in Senato (commissioni giustizia e affari costituzionali) e riapre la polemica sulla legge-bavaglio, tra profili di incostituzionalità, correttivi leg
Lotta alle fake news, o meglio alla libertà d’opinione: il decreto legge firmato...

Le ragioni per cui NON VOTARE e' una scelta sacrosanta, OGGI COME OGGI
Le ragioni per cui NON VOTARE e' una scelta sacrosanta, OGGI COME OGGI

-

Il voto, come non il voto, sono sempre significativi. In astratto vale l'argomento che chi non vota lascia decidere agli altri, ma non vuol dire che il suo non-voto non abbia significato, perché ogni presa di posizione è significativa per il politico
Il voto, come non il voto, sono sempre significativi. In astratto vale...

Bergamo come il FAR WEST: violenti scontri tra ROM rivali - VIDEO
Bergamo come il FAR WEST: violenti scontri tra ROM rivali - VIDEO

-

Pugni, spranghe, auto che si scontrano e quindici colpi di pistola per un regolamento di conti.
Pugni, spranghe, auto che si scontrano e quindici colpi di pistola per un...

Disastro Italia: mandiamo via i nostri giovani per prendere disperati senza cultura
Disastro Italia: mandiamo via i nostri giovani per prendere disperati senza cultura

-

Qualcosa ci inventeremo.. tra 30 anni. Oggi è troppo presto! E poi siamo ad agosto, perchè disturbare le vacanze degli Italiani!? Questi sono articoli che vanno bene a novembre! Evviva l'Italia!
Non preoccupiamoci. Fra 30 anni, quando questi ragazzi avranno versato zero...

La tua banca e' in crisi? Ti Bloccano il Conto Corrente!
La tua banca e' in crisi? Ti Bloccano il Conto Corrente!

-

Sarà senz’altro per il caldo, ma la notizia è sfuggita praticamente a tutti, sebbene la fonte fosse molto autorevole: la Reuters.
Sarà senz’altro per il caldo, ma la notizia è sfuggita praticamente a tutti,...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati