(Genova)ore 14:25:00 del 11/12/2016 - Categoria: , Ambiente, Sociale

LE GIRAFFE entrano nella black list, anzi nella Lista Rossa delle specie "vulnerabili" all'estinzione, secondo l'Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn). Negli ultimi trent'anni il mammifero ha registrato un calo di oltre il 30-40%: dai 157mila del 1985 ai 97mila del 2015. Dati allarmanti che sono stati resi noti in occasione della convention Onu sulla bio-diversità in corso a Cancun, in Messico.

A minare l'esistenza delle giraffe è una serie di concause che vanno dalla trasformazione dell'habitat naturale al bracconaggio, oltre alle guerre civili in Africa.

Di fronte a questa estinzione ''silenziosa'' esperti e ambientalisti sollecitano nuove politiche di salvaguardia per l'animale che non viene percepito come specie a rischio come l'elefante e il rinoceronte, minacciati costantemente dalla caccia all'avorio. Nel caso delle giraffe, infatti, solo in alcune aree limitate del sud dell'Africa si assiste a un aumento della popolazione, per lo più confinata a parchi e riserve naturali.

Le giraffe sono sempre più cacciate dai bracconieri in quanto prede facili di cui si può mangiare la carne, come avviene ad esempio nella Repubblica democratica del Congo, oppure per trarne pozioni contro l'Aids, come avviene in Tanzania dove vi è una credenza legata al midollo osseo e al cervello di questo mammifero.

Finora l'Iucn catalogava come "minima preoccupazione" il rischio estinzione per le giraffe, i caratteristici animali dal collo lungo che nei maschi adulti possono superare in sei metri di altezza. Ma ora già due delle nove sottospecie di giraffa presenti in Africa sono inserite tra le specie più minacciate al mondo: la giraffa di Rothschild (solo un migliaio di esemplari in Uganda e Kenya) e quella del Niger (meno di 300 esemplari). Anche per altre tre i numeri sono decrescenti, una è stabile e tre sono invece in lento aumento.

http://www.repubblica.it/

Autore: Samuele

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